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Io ce l'ho.

giovedì 9 maggio 2013

Portachiavi ginnastica artistica e ritmica



Sì, vabbè... ormai sono "settorializzata" ... la ginnastica mi arriva da tutti i lati, e così dopo aver realizzato le calamite mi hanno chiesto prima un portachiavi con lo stesso soggetto, e poi un altro portachiavi ma solo con la ginnasta appesa per le mani... Ecco, confesso, a questa richiesta devo molto.
Perchè era da tanto che volevo tentare un esperimento, ma non ho mai tempo per le cose nuove... e lo lasciavo lì, a fluttuare nella mia testa...
Me l'hanno chiesto.. e allora io lo faccio...
Statuina color argento tutta in fimo e modellata a mano, grande circa 10 cm... il fimo però non potrebbe mai reggere una forma così, e poi come portachiavi... come ovviare alla fragilità? Qui stava l'esperimento.. rivestire in resina...
Il processo è lungo, perchè cola... e perchè gli strati sono più d'uno.. è stata appesa per un bel po'... ma mi pare sia venuta perfetta! 
Questa qui sotto è la versione più semplice.



6 commenti:

  1. Sasha ma sono meravigliose....davvero tropo troppo belle...!!!:D

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  2. Sei davvero brava...mi piacciono molto ma la versione 3d la preferisco! Buona la tecnica di cristallizzazione tramite resina ( lunga, vero e...maleodorante, almeno così la ricordo io). Ci sono molti modi per rendere stabili ed infrangibili le cose...col tempo e la pratica ne sarai padrona. Ottimo lavoro!
    Baci
    Annalisa

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  3. Ciao Alessandra,
    grazie per essere passata da me, mi fa sempre piacere ricevere i tuoi commenti perchè sai il fatto tuo nel senso che, a mio avviso, sei un'artista che non crea così, tanto per fare qualcosa...ci metti del tuo, non sei omologata e per questo riesci a distiguerti tra una marea di pseudoartigiane che, vantando la loro unicità, non si accorgono di quanto sia banalmente standardizzato il risultato dei loro "capolavori". Io sono un pò sui generis xchè le mie creazioni non sono finalizzate alla vendita, sono una valvola di sfogo attraverso cui riesco piacevolmente a smaltire lo stress accumulato dal lavoro, nulla più...ho aperto il mio blog per comodità, xchè con un clik avevo la possibilità di rintracciare tutto, una sorta di "magazzino" più che una vetrina, lo si evince dalla quasi totale assenza di commenti e di followers...non sono una blogger modello, lo ammetto...ma forse xchè non mi sento affatto tale. Non sono nemmeno su fb ( cioè si, ma sono con lo pseudonimo col quale firmo i miei articoli xchè mi serve esclusivamente x contatti lavorativi) Il mio nome, quello anagrafico, lo si trova solo sul mio blog xchè li ci trovi l'Annalisa work free, casalinga e malata di tutto ciò che è "bizzarro". Seguo anche pochissimi blog ma non posso ogni volta fare a meno di dare una sbirciatina al tuo, mi piace sempre molto il risultato di ciò che crei e spesso è impossibile non lasciarti un commentino..sei brava e mi fa piacere sottolineartelo!
    Un consiglio che posso darti al fine di rendere più stabili le piccole creazioni 3d è sicuramente quello di crearti un'armatura in ferro rivestito ( ti crei uno "scheletro" in filo metallico sul quale avvolgerai uno o più giri di spago o lana) quindi procederai al rivestimento col materiale plastico che + desideri ottenendo, in questo modo, un'unico blocco su cui lavorare...il tutto risulterà più compatto e non incorrerai in futuro nello spiacevoe inconveniente di vedere le varie parti smembrarsi le une dalle altre. Una volta essiccato il lavoro, otterrai lo stesso risultato della resina utilizzando al suo posto la colla vinilica ( molto più economica, sporca mooolto meno e non ha lo stesso odoraccio acre).Il procedimento di stesura è simile: una mano alla volta, sovrapponendo lo strato successivo solo a completo assorbimento di quello precedente. Se un oggetto cristallizzato a resina cade, si vena. Se lo indurisci col vinile no, xchè si crea una patina "gommosa, plastificata" che attutisce l'urto. In fine per donare lucidità al tutto procedi con un prodotto di finitura all'acqua o sintetico ( va bene il vernidas o una passata di semplicissimo smalto per le unghie trasparente). Con questa tecnica puoi concederti il lusso di impiegare materiali meno costosi del fimo, come il das ad esempio...a lavoro ultimato nessuno noterà la differenza!
    Spero di esserti stata utile!
    Un abbraccio
    Annalisa

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  4. Bravissima Alessandra,
    Quello "semplice" è delizioso, il primo è molto molto bello!!

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  5. Grazie Alessandra...la stima è sicuramente reciproca! Sul legno non posso che darti ragione, lo adoro anch'io anche se non l'ho mai lavorato ( a prefigurarmi col dremel tra le mani non posso non immaginarmi scene truculente)Se vuoi provare posso suggerirti la lavorazione della pasta di legno. Se digiti pasta di legno il motore di ricerca ti offre una moltitudine di blog e video in cui danno la ricetta per ottenerla, per questo non te la scrivo. Però un consiglio spassionato te lo do: se vorrai provare, sostituisci sempre il quantitativo della farina con della polvere di talco. Perchè? Perchè non incorrerai in futuro nella spiacevole visita delle tarme da cibo essendo il talco un minerale e quindi non soggetto ad alterazione biologica.
    Cari saluti
    Annalisa

    RispondiElimina

Mi piace leggere i vostri commenti, anche e soprattutto quelli di persone di passaggio, ho tolto le verifiche con i numerini intraducibili e se non hai un utente google puoi scegliere il formato Nome/url compilando solo il nome.
Grazie per la fiducia con la quale mi seguite.

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